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Etchings - La costa, l´incisione e me stesso
  La costa e´il mio luogo di soggiorno, e lárte, non l´Italia oppure l´Austria e´la mia patria. La mia casa e´ li´dove mi aspetta il mio lavoro permanente, e con la costanza di questo lavoro produco un mondo, il mio, lo rappresento e con cio´comprendo la mia vita.
  Quando venni dall´Austria in Italia, nel sud, sulla costa scoprii´ „l´altro“- il clima, la luce, l´aria, i segni dei cambiamenti delle stagioni, i venti freddi dal nord che tutto penetrano, i venti caldi dell´Africa colorati dall´ocra delle sabbie del Sahara, le tempeste, il paesaggio, la macchia mediterranea, gli odori, il mare, le persone, i loro culti e le loro culture, la lingua, il cibo. In questo preciso ambiente anche io mi sarei dovuto creare come una persona ben precisa.
  
Cosi´avrei dovuto scoprire un´altra forma d´arte, l´antica arte dell´incisione, per portare con questa mia esperienza „dell´altro“, del nuovo, l´antico in rapporto all´oggi.
 Ho scoperto l´incisione come un linguaggio che sta a testimoniare il mondo delle certezze e delle ambiguita´, dell´impeto dei dettagli piu´sottili; il mondo delle diversita´e delle sue trasformazioni indefinibili, dei legami e delle separazioni, delle fusioni e degli addensamenti. L´incisione e‘ un linguaggio che crea e non copia, che produce e non riproduce.
Questo e nient´altro e´ il movente piu´ intimo dell´incisione, come lo e´ anche di ogni forma d´arte, di ogni forma dell´esistenza umana.
Una costa non e´ formata solamente dagli elementi acqua, cielo, terra, roccia, sabbia, bensi´anche da inumerevoli dettagli che interagiscono gli uni verso gli altri.
L´impressione „costa“ viene determinata dalla percezione di questi dettagli, dal loro continuo separarsi ed unirsi, dal movimento della luce e delle ombre, dal fluire delle onde...
 Le mie incisioni sono le conseguenze di questo continuo confronto con i dettagli della natura: esse nascono, pero´, con la natura dei mezzi dell´incisione, dai segni e solchi sulla lastra metallica al foglio di carta, da stato a stato, dal chiaro allo scuro, dalle strutture nere a spazi bianchi, da spazi neri a strutture bianche, dalle origini al futuro.
Esse sono il risultato di un confronto con una natura la cui materia dovrebbe ordinare e mutare la loro materialita´in una espressione di sensazioni; un confronto che temporaneamente raggiunge risultati definitiv ma che allo stesso tempo pone sempre nuove esigenze, accende nuovi bisogni e nuovi cambiamenti. Ogni attivita´creativa che e´ legata ad un lavoro manuale deve rapportarsi con i materiali e misurarsi con essi e il tempo.
Questo, ed il processo creativo che ne deriva sono i punti cardini di tutto il lavoro dell´incisione. La sua espressione artistica si manifesta soprattutto attraverso la resistenza che il materiale oppone alla sua lavorazione: mentre da un lato il materiale afferma la sua autonomia, dall´altro, la volonta´dell´uomo di formarlo e plasmarlo non cede, eppure il tutto avviene con un continuo e reciproco scambio.
Cosi´nell´incisione l´arte e´allo stesso tempo anche un´opera delle mani, delle dita delle mani e dei piedi, delle braccia, del gomito, della spalla, del ventre, della testa: un´opera fatta con tutto e con tutto se stesso.
L´incisore e´compartecipe nell´atto dell´unione : se „incidere“ significa raschiare, scavare, graffiare e pianare, scivolare e tastare, cosi´significa anche comprendereed accettare, togliere e patire, penetrare e sentire.
E dato che toccare e percepire sono parti importanti dell´unione, l´incisione ne e´ l´atto. L´incidere e´un atto d´amore e un´atto della creazione.
Peter Willburger, 1995 |